Il nuovo Mac Blog
Settembre 30, 2007

E dopo la richiesta di aiuto di ieri, per l’importazione di Mac Blog presso un nuovo spazio web, la nuova versione di Mac Blog ha finalmente preso luce. Un grandissimo grazie va a Wally, che si è cimentato nell’impresa e ha importato post, categorie, commenti in modo perfetto.
Il nuovo Mac Blog non differenzia in molto dal precedente, l’indirizzo resta sempre lo stesso e l’unico a cambiare è quello dei feed. Nel caso infatti foste iscritti al feed macintosh.wordpress.com/feed è necessario che lo cambiate e vi riiscriviate al blog attraverso http://feeds.feedburner.com/blogmac. Se invece utilizzavate già questo allora nessun problema.
Per ora non noterete alcuna novità in Mac Blog ma, a breve, ve ne potranno essere. Il motivo che mi ha spinto ad effettuare questo passaggio, ed abbandonare definitivamente Wordpress.com, è l’impossibilità di questo servizio di inserire Javascript al suo interno, limitanto molto, troppo, le possibilità di personalizzazione del blog. Ora, al contrario, utilizzando una versione di Wordpress installata sul mio sito web, posso intervenire in ogni singola parte del blog, modificando il tema (sono alla ricerca di uno bello da utilizzare, non esitate a segnalarmene alcuni nei commenti), installando plugine e facendo tutto quel diavolo che mi pare
Insomma, a me torna molto utile questo cambiamento e, di sicuro, lo sarà anche per voi.
P.S. E’ tutta sera che gironzolo fra le pagine di questo blog e controllo che tutto funzioni alla perfezione. Mi pare che vada tutto e non mi sembra di riscontrare particolari problemi. Naturalmente, però, se notaste dei disguidi o qualsiasi altra cosa, fatemelo sapere fra i commenti del suddetto post
Original post by Philapple
Help! Importazione articoli di Mac Blog!
Settembre 29, 2007

Da alcuni giorni sto provando a traferire il suddetto blog presso un mio hosting personale (l’indirizzo comunque, non preoccipatevi, non cambierà e resterà lo stesso, dunque nessun cambiamento per voi), in modo da avere la possibilità di intervenire in tutte quelle opzioni, caratteristiche, su cui Wordpress.com non mi permette di intervenire. Non è ancora detto che il trasferimento avvenga, comunque volevo provare a vedere come sarebbe stato il risultato finale.
Dunque ho installato Wordpress, l’ho configurato e l’ho adattato alle mie esigenze. E’ andato tutto bene, fino a quando non sono arrivato al punto di dover importare al suo interno tutti gli articoli precedentemente scritti su questo blog. Per farlo sono entrato nella sottosezione Export del tab Manage del pannello di controllo di Mac Blog e ho esportato un file contenente tutti i post, tutti i commenti, tutte le categorie create fino ad ora. Poi, una volta fatto questo, ho provato a caricare il tutto nel nuovo Wordpress installato sul mio server, dal pannello Import del nuovo Mac Blog ed ecco che, qui, mi si verifica un problema. Penso che il tutto sia legato al fatto che il file da importare debba pesare massimo 2MB mentre il mio, sarà perchè ho scritto, nel corso di tutto questo tempo, una marea di articoli, supera i 9MB. Per questo motivo, dopo aver provato a importarlo, mi si presenta un errore, che testualmente dice: File is empty. Please upload something more substantial. This error could also be caused by uploads being disabled in your php.ini
Sarei grato se, per una volta, foste voi ad aiutare me e farmi capire come diavolo possa uscirne vincitore fra questa battaglia fra me e Wordpress. Se potreste aiutarmi a risolvere il problema, chiarendomi come e cosa debba fare per riuscire a importare tutto.
Ho già chiesto aiuto, prima che qui, su Wordpress-it e GiorgioTave, ma dato che non ho ottenuto alcuna risposta ci riprovo, ora.
Se ne capite qualcosa, dunque, illuminatemi sul da farsi. Fra i commenti di questo blog, per email, in uno dei due forum in cui ho postato il topic. Ovunque vogliate ![]()
Original post by Philapple
Meditazione da Geek
Settembre 29, 2007

Original post by Philapple
Una mela tatuata
Settembre 29, 2007

La foto sopra riguarda iJustine, la ragazza ideale di ogni lettore di questo blog. Mac User sfegatata, così tanto da farsi un tatuaggio inerente ad Apple sulla spalla ed attirare, in tal modo, l’attenzione del falso Steve Jobs.
Il tatuaggio ve lo potete fare anche voi, io ve l’avevo anche detto come. E’ pure colorato ![]()
Original post by Philapple
Mac Blog vs Delymyth
Settembre 28, 2007

C’era stata, quest’estate, la sfida sul Blogstar Death Match fra questo blog e Camere con Vista. Avendola Mac Blog vinta è automaticamente passato al secondo girone di eliminazione, iniziato giusto giusto questo Settembre, contenente al suo interno i sopravvissuti del primo girone.
Ebbene oggi, 28 Settembre, Mac Blog scende di nuovo in campo, questa volta per andare contro Delymyth. Naturalmente, come la volta precedente, chiedo aiuto a voi fedeli lettori per sconfiggerla e, magari, vincere di nuovo o, se non altro, perdere non troppo clamorosamente
Ci tengo a precisare che, quello per cui votate nel giochino, è quello che volete che perda, non vinca. Dunque se volete dare un punto a me dovete far click sulla freccia arancione rivolta verso Delymyth. Ed è proprio quello che farete, vero? ![]()
Original post by Philapple
Wordpress per iPhone
Settembre 28, 2007

Ponete di avere un blog. Ponete poi che questo blog sia ospitato su Wordpress (come questo, per esempio). Aggiungete per finire a questo il fatto di possedere un iPhone o il nuovo iPod Touch.
Ebbene se soddisfate tutte queste premesse allora potrebbe tornarvi molto utile un nuovo plugin per Wordpress, realizzato e pubblicato poco tempo fa da Dan Cameron, che trasforma l’interfaccia di amministrazione del vostro blog in modo che questa sia perfettamente compatibile con entrambi i dispositivi sopra elencati.
La nuova interfaccia in stile iPhone vi permetterà di postare nuovi articoli, leggere gli ultimi commenti lasciati dai visitatori, modificare il vostro profilo e i precedenti post pubblicati.
Molto utile e ben realizzato, direi che è proprio il caso di istallarlo, se si ha la fortuna di possedere l’iPod Touch o l’iPhone.
[Via Applesfera]
Original post by Philapple
Un iPhone di Lego
Settembre 27, 2007

Nathan Sawaya, che si autodefinisce un Brick Artist, ha di rencente tentato di riprodurre con i Lego l’iPhone, ottenendo un risultato finale molto soddifacente che si avvicina quanto più possibile all’originale.
L’iPhone di Lego per ora, purtroppo, non è in vendita (se lo fosse stato probabilmente sarei stato uno dei primi ad acquistarlo, già lo sapete quanto mi piacciono queste cavolate) ma può soltanto essere rimirato e desiderato dalle fotografie che l’artista ha pubblicato sul suo sito web, brickartist.com.
Questo non è il primo oggetto Apple realizzato in lego che vediamo, come forse ricorderete infatti tempo fa avevo parlato di PodBrix, sito che vende differenti i svariati oggetti in Lego tutti ispirati ad Apple, purtroppo sempre in edizione limitata che, per questo motivo, si esauriscono in un attimo.
[Via MelaMorsicata]
Original post by Philapple
Rendi unico il tuo iPod
Settembre 27, 2007

Ieri ho ricevuto una email da Skinizi, un sito francese che vende delle bellissime skin per iPod realizzate da differenti artisti provenienti da ogni parte del globo.
Al momento le Skin in questione sono una quindicina ma ben presto ne potrebbero e dovrebbero arrivare delle altre. Nel frattempo quelle già disponibili posso essere guardate anche da una galleria creata e ospitata su Flickr.
Skinizi potrebbe piacere molto a tutti coloro che vogliono qualcosa di diverso e originale rispetto al classico iPod. Le skin, in vendita dal loro sito ad un prezzo di circa 15 dollari, sono compatibili con gli iPod Nano di 2 Generazione e gli iPod di 5 Generazione ma, probabilmente, presto o tardi ne verranno rilasciate anche di nuove compatibili con i nuovi arrivati di Apple.
A me personalmente l’iPod piace al naturale, ma anche in queste versioni alternative non sembra niente male.

Original post by Philapple
Se Apple non fosse mai esistita
Settembre 26, 2007

Loyd Case di PcWorld ha pubblicato sulla nota rivista di informatica un articolo che vale veramente la pena di leggere, If Apple Never Existed. La stessa persona, tempo addietro, aveva tenuto in una colonna della rivista una serie di scritti nei quali ipotizzava come sarebbe stato un mondo senza Microsoft (migliore?
) ora, a anni di distanza, ha deciso di rifare la stessa cosa, ipotizzando però questa volta un mondo senza Apple.
Più che l’articolo in se stesso, che comunque merita una lettura, vorrei focalizzare l’attenzione sulla riflessione dell’autore con cui esso termina, sulle parole con le quali l’autore ammette di come l’impatto di Apple nell’industria informatica sia stato veramente grande, sia dal punto di vista del design che della capacità di semplificare la tecnologia e portarla in mano ai comuni utenti, come prima del suo arrivo le macchine non fossero in grado di comunicare fra loro, come, se Apple non fosse mai esistita, ora non avremmo i Personal Computer.
You might wonder how this rather bleak scenario might exist if Apple had never come to pass. Despite not being a Mac user, it’s my belief that Apple acted as a catalyst for the industry. Prior to Apple, there were a host of home computers and business-oriented PCs, either running proprietary operating system or some variant of CP/M. But even CP/M machines often couldn’t talk to each other.
Had there never been an Apple, the IBM PC may never have emerged, which then set off the tidal wave of innovation + standardization that allows us to have cheap PC technology today. Apple has had a tremendous impact, both directly through its suberb industrial design and efforts to simplify technology, and indirectly, by stimulating competition that eventually resulted in the PC ecosystem we have today. What do you think?
Di seguito, a chi interessase, l’articolo per intero. E’ in inglese, purtroppo non ho avuto tempo di tradurlo data la sua lunghezza e, inoltre, non avendolo capito alla perfezione per intero.
I arrive at the office, courier bag slung over one shoulder, Peet’s coffee in one hand. It feels earlier than it is, probably because I’d been working on deadline until late in the evening.
The problem with writing about home computers is keeping track of all of them. There are times I wish a single home computer standard existed, but that’s a pipe dream. Still, HC’s have come a long way since the early days of the Altair and Compupro boxes.
When I arrive at the office, several large boxes are awaiting me. The new Harmon Kardon home entertainment computer is in one of the boxes. Harmon is trying to establish a new category, the “HEC”. I say, to HEC with it. Who wants to get locked into one type of media, when the CD is perfectly adequate? The Harmon PR rep had spoken eloquently about how transferring the music from a CD to the magneto-optical drive built into the Harmon HEC meant you could have as many as thirty CDs on tap at any one time. But once in the HEC, you couldn’t get the music out, locking you into Harmon gear forever.
I plopped myself down at my desk and pulled out the Tandy NB5000 portable computer. It’s a neat device, not much bigger than a large paper notebook, with an 80-column LCD screen. It had been a long, arduous process getting the Ziff-Davis IT department to approve the Radio Shack NBCs. Apparently, buying the utility software to convert the text format to something the DEC minicomputers could recognize was expensive.
I found myself wishing that one of the big computer companies had dived into the market for HCs, but alas, they had ceded the territory to the big consumer electronics companies. Sony, Toshiba, NEC and others had gobbled up companies like Amiga, Atari, and the various CP/M hardware companies in the late 1980’s, and proceeded to deliver dozens of different HCs. It was really a hobbyists dream and nightmare both. All the different devices were pretty cool—except that getting your data from one to another was a real mess.
This was all exacerbated by the dozen or so companies building microprocessors for HCs, all of which had different instruction sets, different word lengths and different bit order. But it was job security for writers like me, who could make sense of it all to end users. No one company had gained enough traction to set a single standard.
I read over my roundup on the latest 200MB magneto-optical drives, then transferred it to the 5MB floppy built into the side of the NBC. The NEC unit was clearly best, but Sony’s was a close second, due to its support for both the standard 200MB format and a Sony proprietary format that was also 200MB. However, the proprietary format could store up to twenty minutes of video, making it a sort of poor man’s Laserdisc. I popped out the floppy drive and walked over to our production team.
The roundup needed to be edited, then formatted for the various electronic mail blasts as well as the print version. We had four people dedicated to reformatting the text into formats that the various mail readers on the several dozen HCs could understand.
I returned to my office just as the phone rang. It was Steve, a PR rep from a new company starting up Santa Clara. “Hey, we have a pretty neat gadget. It’s about the size of a cassette Walkman, but uses a tiny MO drive to hold three hours of music. It only weighs about eight ounces. Want to check it out?”
“Sure,” I said. “Might be a cool gadget for our holiday gift guide.”
“One other thing. I’ve picked up a new account. They’re building these HCs using off-the-shelf components and the same magnetic disk technology used in minicomputers and mainframes. It even runs a kind of UNIX.”
I sighed. “How much does it cost.”
“That’s the great part. It’s under $10,000.”
“Steve, that’s too much for most families.”
“Hey, it’s really cool. You know, Loyd, you’ve got to learn to think different.”
Original post by Philapple
One Latop per Child
Settembre 26, 2007

Starting November 12, One Laptop Per Child will be offering a Give 1 Get 1 Program for a brief window of time. For $399, you will be purchasing two XO laptops—one that will be sent to empower a child to learn in a developing nation, and one that will be sent to your child at home. If you’re interested in Give 1 Get 1, we’ll be happy to send you a reminder email. Just sign up in the box to the left and you’ll receive your reminder prior to the November 12 launch date.
One Latop Per Child, progetto nato tempo fa volto a cercare fornire ai paesi in via di sviluppo portatili a basso costo, cerca di rinascere con una idea decisamente interessante, Give 1 get 2.
In poche parole chiunque avrà la possibilità , pagando 400 dollari, di entrare in possesso di due computer (infatti uno costa 200 dollari): uno da tenere per se, l’altro da donare in un paese a scelta. I computer in questione sono basati su processore AMD Geode LX-700, con monitor da 7,5 pollici, due Usb, slot per schede di memoria SD, Wi-Fi e su sistema operativo Linux.
L’iniziativa partirà il 14 Novembre e durerà per tutto il mese, i portatili verranno spediti verso gli inizii del 2008.
[Via Pandemia]
Original post by Philapple





